L’attività fisica regala grandi benefici a ogni età e, se praticata in gruppo, ancora di più: gli sport di squadra, infatti, oltre ad avere un impatto positivo sulla salute psicofisica, permettono di sviluppare valori e competenze relazionali, sociali e comunicative che derivano proprio dal fatto che vengono svolti in team con altre persone, con cui è importante che ci siano intesa, collaborazione e rispetto. Ecco perché, indipendentemente dall’attività scelta – calcio o pallavolo, pallacanestro o rugby, ma anche baseball, canottaggio, pallanuoto, beach volley, hockey – e dal tipo di impegno richiesto, gli sport di squadra possono giocare un ruolo molto importante nella formazione della personalità e nella crescita, soprattutto se praticati fin da ragazzi. In questo articolo illustreremo i principali vantaggi di questo tipo di attività sportiva, esplorandone gli effetti benefici a livello fisico, le ripercussioni sul benessere psicologico e sul comportamento sociale e il contributo allo sviluppo di abilità fondamentali nella vita e nel lavoro.

I benefici fisici degli sport di squadra

Gli sport di squadra sono caratterizzati da una combinazione di diverse tipologie di esercizio:

  • aerobico, ovvero di resistenza, perché in genere prolungato nel tempo: è il caso della corsa, una componente essenziale nel calcio;
  • anaerobico, o esplosivo, costituito da uno sforzo intenso ma di breve durata: un esempio è rappresentato dagli scatti a velocità massimale tipici del calcio e del basket;
  • a elevato impegno muscolare, come salti, tiri e cambi di direzione, molto frequenti in sport come pallavolo e pallacanestro.

Queste attività sportive assicurano, quindi, un allenamento completo in grado di sollecitare il corpo a vari livelli e di apportare moltissimi benefici fisici, soprattutto di tipo cardiovascolare, metabolico e muscolare. Nello specifico, praticare con regolarità uno sport di squadra può contribuire a:

  • accrescere la forza muscolare;
  • aumentare la densità minerale ossea, rendendo le ossa più forti e prevenendo l’osteoporosi, soprattutto se l’allenamento viene svolto fin dall’infanzia, periodo in cui nello scheletro si accumula il calcio che servirà da riserva in età avanzata (il picco di massa ossea, ovvero la massima densità minerale, viene infatti raggiunto intorno ai 20-25 anni di età, per poi diminuire progressivamente);
  • migliorare la resistenza cardiovascolare, o resistenza aerobica, ovvero la capacità di cuore e polmoni di fornire ossigeno ai muscoli durante un’attività fisica prolungata, importantissima per ridurre il rischio di malattie cardiache;
  • mantenere il peso nella norma e prevenire sovrappeso e obesità, perché l’aumento del dispendio energetico legato alla pratica sportiva permette di ridurre la massa grassa e di incrementare quella magra;
  • migliorare la coordinazione;
  • aumentare agilità, riflessi e senso dell’equilibrio.

Alcune ricerche suggeriscono, inoltre, che praticare sport di squadra aiuti a fare attività fisica in modo più costante e favorisca l’adozione di uno stile di vita più sano, per esempio diminuendo la propensione a fumare e bere alcolici Gli sport di squadra sono, dunque, degli ottimi alleati per prendersi cura della propria salute fisica e contribuiscono a una crescita equilibrata e sana e a un invecchiamento attivo.

Sport di squadra: gli effetti positivi sul benessere psicologico

Oltre ad assicurare moltissimi benefici fisici, gli sport di squadra possono anche migliorare la salute mentale e il benessere psicologico. Una recente rassegna di studi scientifici sul tema condotti negli ultimi dieci anni ha confermato che la pratica sportiva può contribuire a:

  • aumentare l’autostima, sviluppando la consapevolezza delle proprie abilità e la fiducia nella propria capacità di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi;
  • ridurre ansia, stress e depressione, perché lo sport stimola il rilascio di endorfine, sostanze chimiche ad azione analgesica ed eccitante, prodotte dal cervello, che fungono da antidepressivi naturali;
  • far crescere la soddisfazione per la propria vita.

Questi effetti positivi sono associati a tutti gli sport, ma le evidenze raccolte suggeriscono che gli adulti che praticano sport di squadra, rispetto a quelli che si dedicano a sport individuali, godano di benefici maggiori per la loro salute. Altre ricerche mostrano una maggiore predisposizione a soffrire di ansia e depressione tra i giovani atleti di sport individuali, che tendono anche a dedicarsi all’attività sportiva più per raggiungere un determinato obiettivo (per esempio, per ottenere una borsa di studio a scuola) che per puro divertimento: chi sceglie uno sport di gruppo, invece, lo fa soprattutto per far parte di un team e avere l’opportunità di intrecciare nuove amicizie.

Squadra femminile di pallavolo esulta dopo una vittoria

FG Trade/gettyimages.it

Gli sport di squadra, dunque, contribuiscono a migliorare la percezione di sé e dei propri punti di forza e aiutano a sentirsi appagati e all’altezza del compito. Ma fanno anche il contrario: allenano ad accettare gli errori e i fallimenti senza mettere in discussione le proprie capacità e a gestire le emozioni, anche quelle scomode, come la paura di non farcela e la rabbia per un risultato poco gratificante. Essendo attività che si praticano in gruppo, la vittoria o la sconfitta non sono il frutto della prestazione del singolo, che certamente concorre ma non è l’unica responsabile, bensì l’esito di un impegno collettivo del team, che può produrre effetti positivi o negativi, ma non per questo ha meno valore. Imparare a perdere è uno dei fattori più importanti, sia nel processo di crescita che da adulti, perché insegna a comprendere e ad accogliere i propri sbagli e i propri limiti, sviluppa la capacità di mettersi in discussione ed è uno stimolo a non gettare la spugna ma a cercare di migliorarsi. Risollevarsi dopo una battuta d’arresto può non essere semplice, ma poter contare su una rete di supporto composta da propri pari, ovvero da coetanei in grado di sostenere, motivare e, se serve, consolare, è una delle più grandi ricchezze degli sport di squadra.

L’importanza degli sport di squadra per migliorare le abilità sociali

“L’unione fa la forza”, recita un celebre proverbio, e gli sport di squadra sono la perfetta testimonianza di quanto essere un team compatto sia fondamentale. Praticarli vuol dire imparare valori come l’amicizia, la cooperazione, il senso di appartenenza, l’empatia, la solidarietà, la cura dell’altro, in una parola lo spirito di squadra, che consiste nel lavorare tutti insieme per raggiungere un obiettivo comune, considerando il “noi” più importante dell’”io”, mettendo il bene del gruppo al di sopra del proprio. 

In quest’ottica, gli sport di squadra aiutano anche a sviluppare le abilità comunicative, perché saper dialogare in modo efficace, cioè chiaro, non ambiguo e costruttivo, è una delle qualità su cui si fonda la forza di un team e che tutti i suoi membri devono coltivare. E non parliamo solo di comunicazione verbale, ma anche di quella non verbale: sul campo, infatti, il linguaggio del corpo, il contatto visivo e le espressioni facciali sono importanti quanto le parole per impostare al meglio il gioco e condividere strategie con i propri compagni.

Come tutte le attività sportive, infine, anche gli sport di squadra educano a principi come la lealtà, l’autocontrollo, la correttezza e il rispetto delle regole, tutti elementi fondanti del “fair play”, essenziali nello sport ma anche, più in generale, nelle relazioni interpersonali e nella convivenza con gli altri.

Sport di squadra: una palestra che allena al mondo del lavoro

Squadra di calcio femminile si abbraccia in circolo

jacoblund/gettyimages.it

Gli sport di squadra possono essere utili anche per sviluppare una serie di abilità molto importanti nel mondo del lavoro. All’interno di un’impresa, infatti, la corretta gestione delle dinamiche di gruppo è cruciale per raggiungere obiettivi come il successo e la crescita, ma anche per costruire un clima aziendale positivo in grado di aumentare la fedeltà e il senso di appartenenza, quindi padroneggiarle è essenziale, sia per i manager che per dipendenti e collaboratori. Praticare sport collettivi può essere un buon allenamento, perché aiuta a sviluppare competenze come:

  • il team working e l’orientamento al risultato, ovvero la cooperazione finalizzata al raggiungimento di un comune obiettivo;
  • la leadership, cioè la capacità di guidare con autorevolezza e rispetto il gruppo verso un traguardo, conquistandone la fiducia, ispirandolo e motivandolo;
  • il decision making, ovvero l’abilità di prendere decisioni funzionali alle proprie necessità, soppesando benefici e svantaggi delle diverse alternative e scegliendo con prontezza e spirito critico;
  • il problem solving, che consiste nel saper affrontare e risolvere con efficacia i problemi che si presentano e che, se non gestiti, possono destabilizzare il gruppo e compromettere l’efficienza, la produttività e la competitività dell’azienda;
  • la disciplina, ovvero il valore del lavoro, della perseveranza e del sacrificio per esprimere al massimo il proprio potenziale e dare concretezza ai traguardi che ci si è prefissati.

In questo senso, dunque, gli sport di squadra sono una palestra che fortifica corpo e mente ma che allena anche alla vita e al lavoro: per questo motivo, pur essendo consigliati a ogni età, praticarli fin da bambini e adolescenti è molto utile per crescere in modo equilibrato ed essere pronti ad affrontare al meglio le sfide quotidiane.

Naturalmente, è importante scegliere lo sport più vicino alle proprie attitudini, sottoporsi a controlli medici per accertare il proprio stato di salute prima di iniziare, adottare tutte le precauzioni per allenarsi in sicurezza e, in caso di infortuni, essere preparati a intervenire al meglio. Per tutto questo c’è UniSalute Under 30, la polizza sanitaria pensata per aiutare i più giovani a godersi l’energia e le esperienze della loro età senza preoccupazioni legate a imprevisti e malattie. Questa soluzione dà diritto al rimborso del ticket in caso di visite specialistiche o di pronto soccorso urgenti, assicura una diaria da ricovero per infortuni e offre tariffe scontate per tutte le prestazioni mediche nelle strutture convenzionate. In più, mette a disposizione videoconsulti online in più di venti specialità mediche, per esempio di natura cardiologica, fisiatrica e ortopedica, utili per accompagnare i giovani in tutte le necessità di prevenzione, cura e tutela del loro benessere nella pratica sportiva.


Fonti:
sport.governo.it/it/
pubmed.ncbi.nlm.nih.gov


Immagine in evidenza di PeopleImages/gettyimages.it

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