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Fenomeni come bruxismo e malocclusione possono essere affrontate grazie a un dispositivo chiamato bite dentale. Si tratta di uno strumento che, se scelto e utilizzato nel modo giusto, favorisce la corretta chiusura di mascella e mandibola, evitando anche problemi come tensioni muscolari, mal di testa e cattiva postura, spesso proprio conseguenti a una cattiva occlusione. Scopriamo a cosa serve esattamente un bite dentale, quando viene usato e che tipologie esistono.
Il bite dentale – “bite” in inglese significa “morso” – è uno strumento usato per correggere la chiusura delle arcate dei denti. Si presenta come una mascherina in resina acrilica, da applicare sull’arcata stessa, e può essere utilizzato per far fronte a diverse condizioni.
Come vedremo, esistono vari modelli di bite dentale e il dispositivo può essere indossato sia di notte che di giorno, in base alle indicazioni dello gnatologo, lo specialista che si occupa delle problematiche legate agli apparati coinvolti nell’occlusione dei denti.
nensuria/gettyimages.it
In particolare possiamo trovare:
Generalmente si consiglia di orientarsi verso un bite personalizzato, quindi realizzato sulle necessità del soggetto, seguendo le precise indicazioni di uno specialista. Sebbene abbia un costo maggiore rispetto agli automodellanti e ai preformati, infatti, questa tipologia risulta più efficace nel risolvere le specifiche esigenze del paziente.
Quanto alle modalità di utilizzo, è sempre bene affidarsi alle istruzioni del professionista che, in base alla nostra situazione, ci dirà se indossare il bite di giorno o solo di notte, e per quanto tempo.
Come abbiamo detto, il bite dentale viene utilizzato soprattutto in caso di bruxismo e malocclusione e permette di far fronte a conseguenze spesso legate a queste condizioni come mal di testa, dolore alla schiena e alle spalle, russamento. In base allo scopo vengono adoperati modelli differenti.
Come abbiamo visto in un precedente articolo dedicato al bruxismo, questo fenomeno consiste nel digrignare e serrare involontariamente i denti, specialmente durante la notte. Tale comportamento può provocare conseguenze che vanno dal danneggiamento dello smalto dentale a problemi alle articolazioni mandibolari. Il bite in questo caso ha la funzione di proteggere la dentatura dall’attrito e di solito viene applicato sull’arcata superiore.
Hope Connolly/gettyimages.it
Il bite dentale viene inoltre usato per correggere le malocclusioni, situazione che si verifica quando i denti delle due arcate non coincidono nel modo giusto e di cui abbiamo parlato nell’approfondimento dedicato agli apparecchi invisibili.
Questa condizione può essere dovuta a molteplici fattori come cause genetiche, cattive abitudini (succhiare il dito da bambini, per esempio), un intervento odontoiatrico mal riuscito. Una malocclusione, oltre a disturbi masticatori, può determinare anche, ad esempio:
Il bite dentale, in tal caso, ha la funzione di allineare in modo corretto mandibola e mascella. Specifichiamo, ovviamente, che è fondamentale rivolgersi a dei professionisti per conoscere le cause di una malocclusione, per capire se eventuali fastidi alla schiena o tensioni muscolari, ad esempio, possano essere correlati a essa, e per trovare le giuste soluzioni. Mai affidarsi all’autodiagnosi, dunque. Lo specialista, dopo le dovute analisi, proporrà un bite personalizzato e fornirà precise istruzioni sulle tempistiche e le modalità di utilizzo dello strumento.
Dato che le malocclusioni possono essere associate al russamento notturno, l’uso di un bite dentale specifico potrebbe aiutare a risolvere questo fenomeno. Chiaramente, come abbiamo appena detto, è importante rivolgersi prima a un esperto per sapere se si tratta davvero della soluzione adatta a noi.
Il bite dentale può avere inoltre la funzione di favorire il riposizionamento condilo-mandibolare nelle persone che hanno un problema di dislocazione della mandibola. Anche in questo caso si tratta di modelli realizzati su misura per il paziente.
Il bite dentale richiede un’igiene adeguata e andrebbe pulito ogni giorno. Per assicurarsi di lavarlo nel modo giusto l’ideale è chiedere consiglio al dentista o seguire le indicazioni fornite dal produttore se abbiamo acquistato un modello automodellante o preformato.
AndreyPopov/gettyimages.it
In ogni caso, ecco alcune indicazioni generali:
Periodicamente, inoltre, è possibile adoperare delle pastiglie specifiche da sciogliere nell’acqua per un’igiene ancora più profonda.
Farsi seguire da uno specialista ed eseguire visite regolari è il modo migliore per mantenere la salute dei denti e accorgersi per tempo di eventuali problemi. Tuttavia, come ben sappiamo, il conto del dentista rischia di essere piuttosto salato. Ecco allora che può essere conveniente affidarsi a un’assicurazione specifica come Dentista di UniSalute, grazie alla quale è possibile sottoporsi gratuitamente ai controlli di routine e all’igiene orale.
Conoscevate le funzioni del bite dentale?
L’articolo Bite dentale: a cosa serve e quando utilizzarlo sembra essere il primo su InSalute.
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