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La cistite è una fastidiosa infiammazione della mucosa vescicale che colpisce, in prevalenza, le donne, causando un bisogno continuo e piuttosto doloroso di urinare. Criticità ulteriore è il fatto che, se trascurato, è un tipo di problema che può ripresentarsi ciclicamente e cronicizzarsi, estendendosi anche alle vie genitali e alle alte vie urinarie.
Le cause sono molte: spesso è dovuta ad un indebolimento del sistema immunitario, altre volte all’assunzione di alcuni farmaci o errata igiene. I sintomi ad essa associati sono dolorosi con intensa sensazione di minzione, difficoltà, sanguinamento, bruciori. Molti sono i rimedi naturali per combatterla: vediamo quali sono e cosa mangiare in caso di cistite.
Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Medicine, quasi una donna su tre soffrirà di almeno un episodio di cistite nella vita e, in particolare, dopo i 24 anni. L’incidenza cresce con l’avanzare dell’età, nelle persone che soffrono di stitichezza, e in concomitanza con la menopausa, a causa della carenza di estrogeni e dalla dislocazione degli organi pelvici.
Sebbene meno diffusa, la cistite può colpire anche gli uomini. In questo caso, si evidenziano come fattori di rischio l’ipertrofia o stati infiammatori della prostata nonché, come per le donne, l’avanzare dell’età.

Può capitare che la cistite si presenti con una sintomatologia molto varia che può trarre in inganno. Tuttavia, gli studi hanno evidenziato una serie di elementi specifici che possono suggerire la presenza della patologia:
La cistite è spesso causata da batteri posti normalmente nell’ultimo tratto dell’intestino, per lo più Escherichia coli, che raggiungono la vescica attraverso l’uretra.
Un’ altra tipologia di cistite è quella interstiziale, infiammazione cronica della vescica con origine multipla: farmaci, radiazioni, sostanze chimiche possono concorrere nel darne luogo.

Sono molte, quindi, le possibili cause della cistite, ma come porvi rimedio?
In presenza di sintomi della cistite, il medico di famiglia prescrive l’urinocoltura ed l’antibiogramma, due esami utili per individuare i batteri, se presenti, ed identificarne la natura. La cistite batterica, di solito, può essere curata con l’assunzione di antibiotici ad ampio spettro, come i fluorochinolonici, il trimetroprim-sulfametossazolo e la nitrofurantoina.
La cura della cistite interstiziale consta invece nell’assunzione di farmaci, infiltrazioni e manipolazioni della vescica: è infatti una forma più complicata da trattare. In tutti i casi, è importante prestare da subito un’attenzione particolare alle regole igieniche di base, da seguire in maniera estremamente scrupolosa, per non far sì che l’infezione peggiori.
Inoltre, per alleviare il senso di prurito, è bene utilizzare indumenti in cotone, soprattutto quelli a contatto con le parti intime, perché le fibre naturali favoriscono la traspirazione e una sensazione di sollievo.

Le terapie naturali per la cistite sono principalmente basate sulla fitoterapia che, grazie all’uso di alcune piante con particolare proprietà antinfiammatoria, antisettica e diuretica, sono in grado di eliminare i batteri che causano la cistite.
Estratti vegetali e tinture madri per mantenere in buona salute le vie urinarie: dal mirtillo nero, all’uva ursina sino al Ribes nigrum, sono i tre alleati per la salute delle vie urinarie.
I suoi frutti presentano forti poteri diuretici e drenanti e favoriscono la diuresi.
I flavonoidi o polifenoli in esso contenuti, inoltre, aiutano a prevenire l’insorgenza della cistite perché, come dimostrato da studi scientifici, interferiscono con l’attaccamento dell’Escherichia coli alle cellule epiteliali della vescica. Naturalmente è buona norma scegliere un prodotto privo di zuccheri aggiunti e al naturale.
Forte drenante, la tintura madre di uva ursina favorire anch’essa la diuresi grazie ai suoi composti fenolici, l’arbutina, che viene eliminata attraverso le vie urinarie. Qui, in presenza di un ambiente basico, si trasforma in idrochinone e facilita la rimozione dei batteri presenti, calmando infiammazione e bruciore.
Ricca di antociani e vitamina C, la tintura madre di Ribes nigrum è un potente antinfiammatorio, aumenta le difese immunitarie, stimola la diuresi e permette di liberarsi delle patologie batteriche a carico delle vie urinarie.
Infine, anche bere molte tisane può essere una buona strategia per guarire il più in fretta possibile. Non ogni infuso vale l’altro, però, alcune piante sono più efficaci di altre, e tra queste troviamo:
Gli esperti, infine, consigliano di prestare attenzione all’alimentazione poiché, attraverso l’assimilazione di alcuni cibi piuttosto che altri, è possibile aiutare l’organismo a contrastare brillantemente l’infezione.

Il primo consiglio per porre rimedio alla cistite è aumentare la quantità di acqua che beviamo ogni giorno. Infatti il fabbisogno cresce ad almeno 1,5/2 litri poiché ciò favorisce la diluizione della carica batterica e fa sì, dunque, che l’agente patogeno venga eliminato in tempi più brevi.
Esistono, poi, alcuni cibi e pietanze da preferire per i benefici che comportano all’organismo e la loro capacità di sostenerlo nell’azione contro l’infiammazione. Vediamo quali sono.
È consigliato mangiare alimenti che contribuiscano all’acidificazione delle urine. Il riferimento è, nello specifico, ad alimenti proteici di origine animale, cereali, mirtilli e prugne.
Anche lo yogurt con fermenti lattici vivi può rappresentare un prezioso alleato contro la cistite. Infatti, si tratta di un alimento che sostiene le nostre difese immunitarie, ed è quindi particolarmente utile nel caso in cui il medico curante suggerisca una terapia antibiotica prolungata.
Importante è, inoltre, arricchire la propria dieta con molta frutta e verdura, in particolare alimenti ricchi di vitamina C ed E, sfruttando le proprietà depurative e antiossidanti, quanto mai utili nel caso di infezioni delle vie urinarie come la cistite.

L’alimentazione in caso di cistite può essere una preziosa alleata per far sì che l’infezione rientri in breve tempo, ma dobbiamo prestare attenzione ad evitare alcuni cibi che potrebbero peggiorare la situazione. Ricordiamo, dunque, di ridurre drasticamente il consumo di alimenti che possano irritare le vie urinarie come, per esempio, alcolici, caffè, cioccolato, aceto, peperoncino, spezie, formaggi stagionati e salse di vario genere.
Inoltre, è preferibile evitare alimenti poco digeribili e pesanti come le fritture, oppure i piatti molto ricchi di grassi, compresi affettati e formaggi. Meglio abbondare, quindi, con cibi freschi, leggeri e cotti in maniera da conservarne le proprietà e caratteristiche.
Seguire queste semplici regole riguardo a cosa mangiare in caso di cistite può aiutarci anche in ottica preventiva, soprattutto nei soggetti recidivi e in quelli a rischio per familiarità con la patologia. A tal proposito, può essere utile anche affidarsi ai consigli di un esperto, come la nutrizionista Francesca Evangelisti che ci ha consigliato due diversi tipi di dieta depurativa, ricca di sostanze antiossidanti, l’una per l’autunno e l’altra per la primavera. Buona prassi di prevenzione è, anche, trarre quanto più beneficio possibile dal mangiare sano, prima che problemi come la cistite emergano e sia tempo di porvi rimedio.
Conoscevate le proprietà dei cibi per contrastare questa fastidiosa malattia?
Fonti
Articolo redatto con il contributo di Angela Caporale.
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