[ad_1]

#Conciliamo è il nome del bando del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri che mira a sostenere progetti di welfare aziendale nell’ottica di conciliare vita familiare e vita lavorativa. Una questione che sta molto a cuore ai lavoratori italiani, motivo per cui i servizi per la famiglia sono tra quelli più richiesti ai datori di lavoro. In questo bando lo Stato mette a disposizione di imprese, società cooperative e soggetti collettivi ben 74 milioni di euro per implementare progetti di questo tipo. Vediamo, dunque, chi può accedere ai finanziamenti di #Conciliamo, come fare domanda e quali sono i servizi inclusi.

#Conciliamo, come funziona il bando per il welfare aziendale

Il bando #Conciliamo è online sul sito governo.it, dove si legge che l’obiettivo è sostenere “interventi che promuovano un welfare su misura per le famiglie e per migliorare la qualità della vita di mamme e papà lavoratori”. È possibile presentare la domanda entro le ore 12.00 del 15 ottobre tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: conciliamo@pec.governo.it e la richiesta di finanziamento deve essere compresa tra un minimo di 500.000 euro e 1,5 milioni di euro e può riguardare anche alcune azioni già attivate e in corso.

g-stockstudio/istock.com

Tra le tipologie di iniziative che possono essere finanziate tramite il bando #Conciliamo ci sono:

  • banche del tempo;
  • asili aziendali;
  • car-sharing;
  • smart working;
  • contributi economici per incentivare la natalità;
  • convenzioni a favore dei lavoratori;
  • programmi di promozione della salute e del benessere;
  • percorsi formativi.

Si tratta di servizi che possono contribuire in maniera sensibile ad aumentare il benessere del lavoratore, trasformandosi in un miglioramento della produttività dell’azienda, come evidenziato da numerosi studi a proposito del welfare aziendale. Un dipendente che si sente concretamente sostenuto dal datore di lavoro, infatti, è più produttivo e maggiormente fidelizzato. Inoltre, la presenza di benefit di questo tipo nel contratto risulta essere un fattore attrattivo rispetto ai talenti presenti sul mercato.

asili nido aziendali

skynesher/istock.com

A chi è rivolto il bando per il welfare aziendale?

Il bando definisce quali sono le realtà che possono accedere al finanziamento e presentare l’istanza. In particolare, #Conciliamo è rivolto a imprese, società cooperative e soggetti collettivi con almeno 50 lavoratori a tempo indeterminato. Il bando è aperto anche a consorzi e gruppi di imprese oppure imprese in forma di associazione temporanea di scopo, in entrambi i casi è richiesto che il soggetto capofila rispetti il criterio numerico di almeno 50 dipendenti a tempo indeterminato.

Obiettivi del bando #Conciliamo

bando welfare aziendale

fizkes/istock.com

Nel promuovere il bando #Conciliamo, il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri esplicita anche quali sono gli obiettivi specifici per cui vengono stanziati i fondi. Si tratta di:

  • rilancio demografico;
  • incremento dell’occupazione femminile;
  • riequilibrio dei carichi di lavoro fra uomini e donne;
  • sostegno alle famiglie con disabilità;
  • tutela della salute;
  • contrasto all’abbandono degli anziani.

Ricordiamo che c’è tempo fino al 15 ottobre per presentare la domanda. Tra le iniziative che si possono integrare in azienda a tutela della salute ci sono anche le soluzioni da SiSalute, divisione di UniSalute Servizi specializzata in proposte dedicate alla salute di tipo non assicurativo. È il caso, per esempio, delle card per le visite, ma anche del servizio di consulenza e supporto all’azienda che vuole attivare politiche di welfare aziendale dalla fase di valutazione dei bisogni fino all’elaborazione di una soluzione personalizzata ed efficace. Conoscevate già questa opportunità?

L’articolo #Conciliamo, il bando per il welfare aziendale: chi può accedere al bando e come fare domanda sembra essere il primo su InSalute.

[ad_2]

Source link