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L’emicrania è considerata la forma più grave tra i mal di testa e colpisce circa il 10% della popolazione mondiale. Il dolore coinvolge solitamente metà del capo – in alcuni casi entrambi i lati – e quando è molto acuto può impedire anche le più semplici attività quotidiane.
Abbiamo già approfondito le differenze tra le varie forme di questo disturbo e parlato di come riconoscere i sintomi: vediamo ora insieme quali sono le cause dell’emicrania, per prevenirle nel modo più efficace e migliorare sensibilmente la qualità della propria vita.
L’International Headache Society ha definito quattro tipi di emicrania: con aura tipica, silente senza aura, emiplegica e retinica, che si differenziano per i sintomi che le caratterizzano. Ciò che accomuna tutte le tipologie è un dolore pulsante e localizzato in un lato della testa (in alcuni casi coinvolge entrambi i lati) che tende a peggiorare con il movimento fisico.
Proprio le caratteristiche del mal di testa e le diverse fasi del dolore permettono al medico curante di effettuare la diagnosi di emicrania. Conoscere i fattori che scatenano l’attacco e imparare a prevenirlo è fondamentale: approfondiamo insieme come fare.
Ci sono diverse cause che possono provocare un attacco di emicrania:
I fattori scatenanti cambiano in base alla situazione in cui la persona si trova prima che l’attacco arrivi. Può trattarsi di motivi fisici, emotivi, ambientali, ma questa particolare tipologia di mal di testa può essere causata anche dall’assunzione di alcuni medicinali. Vediamo insieme quali sono le diverse casistiche.

Il primo passo da fare è rivolgersi al medico che potrà diagnosticare il disturbo e chiarire se si tratta di emicrania.
Una volta accertata la natura del mal di testa, è fondamentale evitare i fattori scatenanti: per questo, è molto importante conoscere bene il proprio corpo e i sintomi che fanno presagire l’arrivo di un attacco, ed eventualmente intervenire anche con farmaci preventivi che aiutano a evitare l’episodio acuto. Vediamo insieme i principali metodi di prevenzione.
Per prevenire un attacco di emicrania, può essere utile compilare un diario del mal di testa, per comprendere in modo accurato i sintomi che accompagnano il disturbo e permettere al medico di effettuare una diagnosi più precisa.
Il paziente potrà quindi cercare di evitare quanto più possibile le condizioni che portano agli episodi, iniziando pian piano a migliorare la qualità della propria vita.
Il diario va tenuto per un mese e serve, nello specifico, a registrare la frequenza e le caratteristiche degli episodi.
Può essere costituito da una semplice tabella che contiene i giorni del mese sulle righe e le informazioni associate nelle colonne.
Tra le informazioni da monitorare, è importante annotare:
Alla visita successiva dallo specialista, il paziente porterà con sé il diario, e il medico potrà comprendere meglio la tipologia dell’emicrania e le caratteristiche specifiche degli attacchi.
Sarà così possibile avere un quadro completo dei fattori scatenanti a cui porre attenzione e sapere se si stanno compiendo azioni – per esempio l’assunzione di farmaci – che sono correlate alla manifestazione del dolore. In questo modo si comprenderanno meglio gli atteggiamenti preventivi da adottare.

Per tenere sotto controllo il disturbo, possono essere consigliate anche terapie farmacologiche: tra i più efficaci, topiramato, propanolo e tossina botulinica di tipo A.
Per prevenire l’emicrania correlata al ciclo mestruale, invece, è possibile assumere farmaci, ad esempio, quelli contenenti triptani o antinfiammatori.
Negli ultimi anni si stanno sperimentando nuove terapie, tra cui un’iniezione mensile a base di anticorpi che intervengono sulla trasmissione del dolore, in particolare sul peptide correlato al gene della calcitonina (Cgrp).
Inoltre, è possibile affidarsi anche alla stimolazione magnetica transcranica che si basa sull’utilizzo di un piccolo dispositivo elettrico che, appoggiato alla base della testa, trasmette impulsi magnetici attraverso la pelle. Se la stimolazione avviene all’inizio dell’attacco, il dolore può diminuire sensibilmente.
Per prevenire e trattare adeguatamente un disturbo complesso come l’emicrania, con diversi fattori scatenanti e problematiche legate al dolore, è importante effettuare controlli periodici e monitorare costantemente la propria salute, mantenendo innanzitutto un corretto stile di vita.
In un caso come questo può essere utile poter contare su una polizza integrativa, come quelle proposte nei piani individuali di UniSalute, che mette a disposizione un team di professionisti per rispondere a diverse esigenze di tipo sanitario.
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Fonti:
iss.it
sisc.it
salute.gov.it
malditesta-aic.it
ihs-headache.org
fondazioneveronesi.it
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