[ad_1]
Con l’arrivo della stagione estiva, sono molte le persone che scelgono di trascorrere le vacanze al mare, magari per un tuffo nelle acque del Mediterraneo o su qualche spiaggia tropicale, per assicurarsi una buona pausa relax lontano dal caos cittadino.
Tuttavia, proprio in questo periodo dell’anno, non è raro imbattersi in qualche medusa, un animale affascinante e dalla particolare consistenza, i cui tentacoli rilasciano un liquido urticante dannoso per la nostra cute che, nel caso di alcune specie presenti soprattutto nei mari tropicali, può essere fatale.
Vediamo allora cosa fare in caso di puntura di medusa e quali rimedi adottare, facendo attenzione a quelli “fai da te”, spesso nati da luoghi comuni e che lungi dall’essere efficaci, si possono rivelare ancora più dannosi.
Le meduse appartengono alla famiglia dei celenterati e sono costituite dal 98% di acqua; hanno un corpo centrale dal quale si dipartono i tentacoli. Il loro movimento silenzioso e sinuoso li rende animali eleganti, eppure trovarseli di fronte mentre si fa snorkeling può essere causa di panico e agitazione. Ma perché le meduse pungono? Per prima cosa, bisogna ricordare che il termine “puntura” non è propriamente corretto, dal momento che le meduse non hanno un vero e proprio pungiglione, ma tentacoli formati da:
Quando una preda o un bagnante si avvicina alla medusa, la terminazione sensitiva della cnidocita provoca la fuoriuscita del filamento urticante e la secrezione delle tossine, una miscela di tre diverse proteine: una ha l’effetto paralizzante, una ha effetto neurotossico e l’altra infiammatorio.
helovi/istock.com
Se durante una nuotata ci si imbatte in una medusa e si viene punti la prima sensazione che si avvertirà sarà quella di un dolore bruciante, dalla durata variabile. Iin genere, dopo una ventina di minuti il dolore lascia il posto al prurito e, talvolta, ad altri sintomi, quali:
Nonostante sia raro trovarle, vi sono alcune specie di meduse, come per esempio nei mari australiani, che possono causare shock anafilattico.
Per prima cosa, se si è entrati in contatto con i tentacoli di una medusa, è bene cercare di mantenere la calma e allontanarsi dall’acqua, raggiungendo la riva. Ci sono poi una serie di accortezze utili per non peggiorare la situazione: ecco cosa non fare.
aiv1112/istock.com
Dopo aver visto quali sono le azioni da evitare nel caso si venga punti da una medusa, bisogna tenere a mente alcuni rimedi che, se adottati tempestivamente, possono ridurre la sensazione di dolore e bruciore, attenuando l’infiammazione provocata dal morso della medusa. È bene infatti:
Creme cortisoniche e antistaminici non sono efficaci nel caso della puntura di medusa, dal momento che il loro effetto comincia dopo circa mezz’ora, ovvero quando la fase peggiore dell’infiammazione è ormai terminata.
Imgorthand/istock.com
Meglio evitare alcuni rimedi “fai da te”, spesso tramandati attraverso le generazioni o per lo più nati da leggende popolari e luoghi comuni, che possono peggiorare la situazione, causando un ulteriore infiammazione sulla nostra pelle. Vediamo quali sono le più comuni e… dimentichiamole!
Secondo alcune credenze popolari, l’urina sarebbe un possibile rimedio per la puntura di medusa, perché contiene ammoniaca: nulla di più falso! L’urina non è un valido aiuto per attenuare gli effetti del liquido urticante: alcune sostanze in essa contenute potrebbero creare ulteriori reazioni sulla nostra pelle, peggiorando solo l’infiammazione.
È vero che il caldo disattiva le sostanze urticanti, ma applicare sulla cute lesa sabbia e pietre calde non ha alcuna utilità: per avere l’effetto sperato la temperatura dovrebbe raggiungere almeno i 40-50 gradi. In tal senso, è necessario prestare attenzione ed evitare l’applicazione, poiché potrebbe aggravare l’infiammazione in corso.
Spesso, presi dalla fretta o dall’agitazione, potremmo commettere l’errore di utilizzare l’alcool come disinfettante, trattando la puntura di medusa come fosse una semplice ferita. Tuttavia, l’alcol, così come l’ammoniaca può favorire l’apertura delle nematocisti.
Ora che abbiamo visto cosa fare nel caso di una puntura di medusa e quali sono i rimedi casalinghi da evitare, non resta che prestare attenzione quando entriamo in acquai. Inoltre, se l’eritema provocato dal liquido urticante è accompagnato da difficoltà nella respirazione, cefalea e vomito, è bene recarsi al Pronto Soccorso per sottoporsi ad accertamenti specialistici e poter escludere complicazioni.
E voi siete mai stati “punti” da una medusa? Sapevate come comportarvi o avete usato i rimedi popolari sfatati in questo articolo?
Fonti:
fondazioneveronesi.it
L’articolo Punture di medusa: rimedi e falsi miti da sfatare sembra essere il primo su InSalute.
[ad_2]
Source link