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I tumori testa-collo sono neoplasie su cui spesso non c’è molta consapevolezza, anche rispetto ai loro sintomi e fattori di rischio. Conoscere come si manifestano e sapere quali sono gli elementi in grado di aumentare le possibilità di ammalarsi sono invece aspetti cruciali per prevenire queste patologie o diagnosticarle per tempo.
In questo articolo, quindi, cercheremo di scoprire di più sui tumori del distretto testa-collo, vedremo la loro sintomatologia, le terapie utilizzate e com’è possibile prevenirli.
I cosiddetti tumori testa-collo rappresentano un gruppo piuttosto ampio di varie forme di cancro che colpiscono la testa e il collo, all’infuori di orecchie, occhi, cervello ed esofago. Nella maggior parte dei casi si tratta di carcinomi a cellule squamose, che si originano dagli epiteli che ricoprono le mucose di queste parti del corpo.
Come si legge sulle linee guida “Tumori della testa e del collo” di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), queste patologie in Italia rappresentano circa il 3% di tutti i tumori maligni, sono più diffuse negli uomini rispetto alle donne e la loro incidenza aumenta con l’età.
Le neoplasie incluse in questa categoria sono numerose. Vediamo insieme quelle che comunemente vengono classificate come tumori testa-collo:

Come abbiamo visto anche parlando di tumore alla gola, uno dei principali fattori di rischio è rappresentato dal consumo di tabacco e di alcol. Ricordiamo che i fattori di rischio sono elementi in grado di aumentare la probabilità di contrarre la malattia, ma non rappresentano di per sé una causa.
Per quanto riguarda il tabacco, il rischio è direttamente collegato alla durata di utilizzo e alla quantità consumata. Anche il tabacco da masticare e quello da fiuto, oltre a quello da fumo, possono aumentare le possibilità di ammalarsi, così come il fumo passivo.
Come si legge sul sito di Fondazione Veronesi, se il consumo di tabacco e di alcol vengono combinati sono in grado di moltiplicare fino a venti volte il rischio di sviluppare un tumore testa-collo. Anche per l’alcol il rischio cresce con il tempo e in modo proporzionale rispetto al quantitativo assunto.
Tra i principali elementi che possono esporre a questo pericolo, inoltre, c’è l’infezione da papilloma virus umano (HPV). Quest’ultimo, infatti, oltre a essere implicato nello sviluppo del cancro al collo dell’utero e di altri tumori dell’area genitale, può causare tumori del distretto testa-collo.
A quelli citati si aggiungono ulteriori fattori di rischio, ad esempio:
I tumori della testa e del collo tendono a causare sintomi piuttosto comuni, che potrebbero essere confusi con quelle di altre condizioni meno gravi. Per questo, come sottolinea la Fondazione Veronesi, è fondamentale rivolgersi al medico se uno dei sintomi che vediamo durasse 3 settimane o più. Agire subito è molto importante: se la patologia viene diagnosticata in tempo le possibilità di guarigione aumentano, così come la qualità di vita di chi ne soffre. Questo è stato evidenziato anche dalle ricerche: è infatti emerso che consultare subito il medico permette di arrivare a un tasso di sopravvivenza pari all’80-90 per cento, rispetto a un’aspettativa di vita di 5 anni in coloro che hanno ricevuto la diagnosi in fase avanzata.
Conoscere i segnali che potrebbero indicare la presenza di un tumore testa-collo è quindi essenziale per diagnosticarlo precocemente e intervenire in modo adeguato. Tra i sintomi più comuni, che variano a seconda dell’area coinvolta, ci sono:
Per la diagnosi, oltre all’esame obiettivo da parte del medico, servono esami specifici, come ad esempio l’endoscopia, necessaria per osservare le aree del corpo non visibili dall’esterno, o gli esami radiologici tra cui la risonanza magnetica e la tomografia computerizzata, utili per conoscere le dimensioni del tumore. La biopsia, invece, consente di confermare la diagnosi di cancro e di avere più informazioni sulle caratteristiche specifiche del tumore e il suo grado di aggressività.
utah778/gettyimages.it
L’approccio terapeutico varia da caso a caso. Dipende infatti da numerosi fattori come il tipo di tumore, l’area coinvolta, lo stadio della patologia, le condizioni della persona, le sue volontà e coinvolge un’equipe multidisciplinare.
Tra le opzioni terapeutiche possibili ci sono, ad esempio:
Dopo il trattamento, inoltre, viene proposto al paziente di sottoporsi a una serie di controlli medici periodici (follow-up) che hanno lo scopo di diagnosticare per tempo un’eventuale recidiva del tumore, tenere sotto controllo e trattare i possibili effetti indesiderati dovuti alle terapie, dare alla persona supporto psicologico e aiutarla a riprendere la propria quotidianità.
Abbiamo visto come le terapie per trattare i tumori del distretto testa-collo tendano ad avere degli effetti collaterali, differenti a seconda del trattamento, che in molti pazienti migliorano lentamente nel tempo, mentre in altri casi possono essere a lungo termine. Per questo, in certe situazioni può essere utile un percorso riabilitativo, ad esempio di logopedia, per riprendere al meglio la deglutizione e la fonazione.
Considerati i fattori di rischio, per ridurre la possibilità di ammalarsi gli esperti suggeriscono di:
A proposito di HPV, ricordiamo che esiste un vaccino contro questo virus, che in Italia viene offerto gratuitamente alle ragazze e ai ragazzi sotto i 12 anni, prima dunque che diventino sessualmente attivi esponendosi al contagio. Grazie a questo vaccino, secondo uno studio condotto dalla Johns Hopkins University di Baltimora, entro il 2045 negli Stati Uniti l’incidenza di tumori all’orofaringe dovrebbe ridursi del 48,1% negli uomini tra i 36 e i 45 anni, e del 42,5% nelle donne nella stessa fascia d’età. Sempre secondo queste previsioni, per la fascia d’età 46-55 anni l’incidenza diminuirà del 9% negli uomini e del 22,6% nelle donne.
Conoscere come si manifestano i tumori testa-collo e quali sono i fattori di rischio è quindi fondamentale ai fini di prevenzione e di diagnosi precoce: avere maggiore consapevolezza di determinate patologie e dell’importanza di rivolgersi al medico in caso di sintomi sospetti è un aspetto cruciale per proteggersi.
In generale, inoltre, per tenere monitorata la propria salute non bisogna sottovalutare l’importanza di sottoporsi a regolari controlli che permettano di diagnosticare per tempo eventuali problemi o di evitarli. In quest’ottica, può essere molto utile sottoscrivere una polizza come UniSalute 360°, assicurazione sanitaria personalizzabile secondo le proprie esigenze, che prevede vari pacchetti specifici dedicati a oncologia, grandi interventi e anche odontoiatria. Grazie a questa soluzione sarà possibile accedere a prestazioni gratuite oppure a tariffe agevolate rispetto a quelle di mercato.
Fonti:
esmo.org
cancer.gov
fondazioneveronesi.it
ieo.it
humanitas.it
snlg.iss.it
airc.it
Immagine in evidenza di andresr/gettyimages.it
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